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F.A.Q.

In questa sezione, accedendo al menu sulla sinistra, troverete alcune delle domande più frequenti relative ad alcune tipologie di prodotti da noi commercializzati.

Strumenti e attrezzature per la fisica sanitaria

  1. Cos’è il Radon?
  2. Perche il radon è pericoloso per la salute umana?
  3. Come Ridurre i livelli di Radon in edifici già esistenti?
  4. Cosa offre Elexind per il monitoraggio del Radon?
  1. Cos’è il Radon?
    Il Radon è un gas radioattivo naturale incolore e inodore estremamente volatile che è presente nell'aria che respiriamo, è un gas prodotto dal radio che a sua volta è prodotto dall'uranio e che si trova in piccole quantità in tutti i tipi di terra e di roccia. Prodotto da tre nuclidi capostipiti che danno luogo a tre diverse famiglie radioattive Thorio 232, Uranio 235 e Uranio 238. Viene emesso dal suolo e può accumularsi negli spazi chiusi, come case o nei luoghi di lavoro. La quantità varia a seconda della geologia locale, si misura in "bequerels" (Bq). Un Bq corrisponde a una disintegrazione al secondo. Una concentrazione di 100 Bq/m3 significa quindi che 100 atomi si disintegrano ogni secondo in 1 m3 di materiale o ambiente in questione. Il Radon (Rn) ha numero atomico 86, peso atomico 222, massa volumica 9,73 g/dm3, punto di fusione -71 °C, punto di ebollizione -61,8 °C, stati di ossidazione 0. Scoperto nel 1900 come "emanazione" del radio, è stato isolato nel 1908 e chiamato da W.Ramsay “niton”; il nome attuale gli è stato attribuito nel 1923. Gli isotopi conosciuti sono 20; l'isotopo più importante, proviene dal radio, è il 222Rn, che ha un tempo di dimezzamento di 3,823 giorni ed è un emettitore di particelle alfa. A temperatura ambiente è un gas incolore; al di sotto del punto di congelamento è fosforescente e di color giallo diventa rosso-arancio alla temperatura dell'aria liquida.

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  2. Perche il radon è pericoloso per la salute umana?
    Negli ultimi 20 anni una serie di studi internazionali ne ha messo in luce la pericolosità, tanto che l’OMS l’ha inserito nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene (massima carcinogenicità). Si stima sia la causa del 20% dei tumori polmonari in Italia, secondo soltanto al fumo per numero di decessi causati. In natura si trova nel sottosuolo e nelle falde acquifere e , viene generato continuamente da alcune rocce terrestri e nelle rocce sedimentarie come marne, flysh ecc., può rivelarsi fortemente dannoso alla salute se in concentrazioni alte. I luoghi più comuni in cui il gas radon è contenuto sono il suolo, l'acqua ed i materiali da costruzione. Esso si sposta nel terreno per convezione o diffusione, chiaramente, perchè il radon si sposti, è necessaria una certa permeabilità del terreno, alcune caratteristiche geologiche e l'eventuale presenza di acqua. Ad esempio, un terreno ghiaioso o carsico permetterà una buona permeabilità, mentre un terreno argilloso, soprattutto se con alta umidità, potrebbe rappresentare una barriera naturale alla fuoriuscita del gas radon. E' presente in quasi tutte le regioni d'Italia, benchè per la maggior parte i livelli si trovano al di sotto di quello di soglia. Il NRPB (Ente Nazionale Protezione Radiologica Inglese) raccomanda che i livelli del Radon nelle case siano ridotti quando il livello medio supera i 200 Bequerel al metro cubo. Questa raccomandazione è promulgata dalla Unione Europea.

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  3. Come Ridurre i livelli di Radon in edifici già esistenti?
    Esistono diversi metodi collaudati per ridurre i livelli del Radon nelle case già esistenti. La scelta del metodo da adoperare dipende dal livello del Radon e dal modo in cui la casa è stata costruita. A partire dal 1988, sono state emanate da diverse organizzazioni internazionali norme per la riduzione del Radon nelle case nuove. Attualmente in Italia esistono obblighi solo per i luoghi di lavoro dal decreto legislativo 241/2000 che ha modificato il Dlg 230/95. Per gli ambienti residenziali e le acque destinate ad uso potabile esistono raccomandazioni della Comunità Europea del 21 febbraio 1990: rispettivamente la 143790 E LA 928/2001. La conferenza Stato Regioni ha redatto inoltre un documento che auspica tra l'altro il controllo del Radon denominato: Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati.

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  4. Cosa offre Elexind per il monitoraggio del Radon?
    Da anni Elexind collabora con Gammadata AB, azienda svedese leader a livello internazionale per la strumentazione e la dosimetria per monitoraggio del Radon. Sono disponibili dosimetri passivi a traccia (CR-39), sia a breve esposizione (RAPIDOS 2..12 settimane) che per periodi standard (3..12 mesi). La strumentazione comprende invece i seguenti strumenti: Monitoraggio Radon in aria: Atmos 12 Monitoraggio Radon in suolo: Markus 10 Monitoraggio in aria ed acqua: GDM 20

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